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Chiesa Madre

Chiesa Madre

Marsala è molto nota soprattutto per la produzione del vino e per lo sbarco di Garibaldi e dei suoi Mille uomini. Ma Marsala è tanto altro: bellezze naturali, beni architettonici ed archeologici, specialità culinarie.

La Riserva naturale dello Stagnone, Mozia e le Saline

A nord di Marsala, tra la costa siciliana e la prima delle isole Egadi, Favignana, c’è un miniarcipelago, le Isole dello Stagnone, composto dall’isola Grande, dall’isola di Mozia e dagli isolotti di Santa Maria e della Schola.

La Riserva dello Stagnone è un fantastico connubio di storia e natura che, fondendosi, creano un paesaggio unico e mozzafiato. Essa è importante sia dal punto di vista naturalistico che da quello archeologico. Da un lato, infatti, è la più estesa laguna costiera naturale siciliana che presenta, sui suoi fondali, distese praterie di Posidonia oceanica ed una numerosa serie di specie animali che riescono a convivere pur appartenendo ad ecosistemi molto differenti. Dall’altro, ospita quello che è considerato un raro caso di centro fenicio-punico ancora oggi intatto, l’isola di Mozia.

Mozia, che oggi appartiene alla Fondazione Whitaker, fu fondata dai fenici come punto di controllo sulle rotte commerciali mediterranee occidentali. Sull’isola si possono ammirare i resti dell’abitato, la Casa dei Mosaici, la Porta Sud, il Bacino di carenaggio, i resti delle fortificazioni sulla costa nord, la grande Porta Nord, la Necropoli, il Santuario fenicio o “Tofet”. I reperti archeologici sono esposti nel museo dell’isola: tra di essi spicca il famoso “Giovinetto”, statua marmorea greca del V secolo a.C. ritrovata nel 1979.

La Riserva naturale dello Stagnone è caratterizzata da acque basse con temperature spesso elevate e da condizioni climatiche particolarmente adatte allo sfruttamento di una delle risorse storiche dell’economia siciliana, già molto preziosa al tempo dei Fenici che per primi ne misero a punto le tecniche di produzione: il sale.

La via del sale, che corre lungo un percorso di circa 30 km che va da Trapani a Marsala, è caratterizzata dalla presenza di meravigliosi mulini a vento, molti dei quali restaurati negli ultimi anni, i quali offrono al passante, soprattutto al tramonto, uno spettacolo mozzafiato.

Parco archeologico, Insula romana, Museo archeologico Baglio Anselmi

Gli scavi archeologici iniziati nel 1939 e più volte ripresi durante tutto l’arco del ‘900 hanno riportato alla luce i resti di un’insula romana impreziosita da pavimenti a mosaico e dotata di impianti termali. Una delle stanze più note della lussuosa villa presenta un mosaico a colori della medusa, realizzato con pregiati marmi locali e continentali.

Le indagini partite nel 1999 e continuate fino al 2008 hanno fatto emergere l’imponente decumano maximus, asse viario dell’antica città romana che corrisponde con l’odierno viale XI Maggio e con Viale Vittorio Veneto, ed una bellissima statua di marmo raffigurante Venere Callipige.

Insula romana e decumano maximus si trovano all’interno dello stesso Parco archeologico che ospita la Chiesa di San Giovanni Battista al Boeo, comprendente nel settore sotterraneo la “grotta della Sibilla”, che la tradizione indica come sepolcro o dimora della Sibilla Cumana o della Sibilla Sicula.

Nel cuore della zona archeologica si trova il Museo Archeologico Regionale “Baglio Anselmi”. Al suo interno, tra gli altri numerosi reperti, sono custoditi il relitto della nave punica, esemplare unico al mondo ritrovato a pochi metri sotto il livello del mare presso Punta Alga; reperti provenienti dall’Ipogeo di Crispia Salvia, una camera funeraria di forma trapezoidale con le pareti decorate con scene a colori; la Venere Callipigia.

Saline di Marsala

Saline di Marsala

Il centro storico

Il centro storico della città ha mantenuto inalterato lo schema dell’antica Lilibeo: un perimetro quadrangolare con due assi perpendicolari, cardo e decumano massimo, e le altre strade che si sviluppano secondo uno schema ortogonale.

L’incrocio tra le due strade principali dà vita alla piazza centrale della città, Piazza della Repubblica (comunemente chiamata Loggia). Su di essa si affacciano due degli edifici principali della città: la Chiesa Madre, con la maestosa facciata barocca, ricostruita, a partire dal 1600, sull’impianto normanno del 1176 e dedicata a San Tommaso di Canterbury, e il Palazzo VII aprile, costruito tra il ‘500 e il ‘600 dove in precedenza si trovava la Loggia dei Pisani, oggi sede del Consiglio Comunale.

All’interno del quadrilatero che costituisce il nucleo originario della città, delimitato anticamente da una cinta muraria della quale restano solo due bastioni e un baluardo, si trovano anche il quartiere spagnolo – che oggi ospita gli uffici comunali – l’antico mercato ittico, il Complesso monumentale di San Pietro – sede del Museo Garibaldino -, il Museo degli Arazzi Fiamminghi con una serie di arazzi del XVI secolo raffiguranti la guerra giudaica, ed il Convento del Carmine, segno degli insediamenti degli ordini mendicanti a Marsala.

Gli storici stabilimenti vinicoli

Gli stabilimenti vinicoli a Marsala sono davvero numerosi e quella legata alla produzione di vino rimane la principale attività industriale dell’intera provincia trapanese.
La produzione del vino su scala industriale fu introdotta in città nel 1773 dall’inglese John Woodhouse. Molti gli stabilimenti importanti tra cui quelli di Ingham-Whitaker, le Cantine Florio, Martinez, Pellegrino, Rallo, Buffa, Mineo, Bianchi, Baglio Hopps, Donnafugata, Alagna, Caruso e Minini. Numerose anche le cantine modernissime, fra le quali Alcesti, De Bartoli, Fina, Vinci, Birgi, Mothia, Paolini e Baglio Oro.

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